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Guardia Costiera sequestra reti da pesca irregolari

Guardia Costiera sequestra reti da pesca irregolari

Continua l’attività di vigilanza sulle attività di pesca marittima da parte dei militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Anzio. I controlli in mare effettuati stamani con il battello litoraneo GC B89, hanno infatti portato al sequestro di ulteriori 150 metri di reti “da posta”. In particolare l’attrezzo era stato posizionato da ignoti nello specchio acqueo antistante il Comune di nettuno, loc. Marinaretti, privo di idonea segnalazione e pertanto anche pericoloso per la sicurezza della navigazione. Il fenomeno della pesca con attrezzi non consentiti, da parte di pescatori non professionisti, è oggetto di particolare attenzione da parte dell’Autorità Marittima della Città Neroniana, anche in ragione delle diverse segnalazioni che privati cittadini sono soliti effettuare.
Sempre in materia di pesca, sotto il coordinamento del 3° Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima del Lazio e del Compartimento Marittimo di Roma, i militari del Circomare neroniano hanno effettuato di recente un sequestro di ben 120 kg di prodotto ittico presso un esercizio commerciale di Anzio. In questo caso il controllo effettuato congiuntamente al personale del servizio veterinario dell’Asl Roma H aveva permesso di individuare del prodotto ittico mal conservato e quindi non idoneo al consumo umano oltrechè non a norma sotto il profilo della rintracciabilità. Alta l’attenzione anche all’interno dell’area portuale di Anzio dove il personale della Guardia Costiera di Anzio ha provveduto a rimuovere e sequestrare, la scorsa settimana, un “palangaro” che ignoti avevano posizionato nei pressi dell’imboccatura oltre a sequestrare, durante i periodici controlli in banchina, 8 kg di prodotto ittico poi devoluti in beneficienza a seguito dei controlli di rito sul prodotto effettuati dal personale dell’Asl.
I controlli in tal senso, a tutela dei consumatori, continueranno e si intensificheranno ulteriormente anche in vista del periodo estivo, durante il quale il consumo di prodotto ittico aumenta con l’avvento dei numerosi turisti che raggiungono le località balneari del litorale. Dalla Guardia Costiera di Anzio, a beneficio dei pescatori sportivi, fanno sapere che le reti da posta sono ammesse solo per la pesca professionale e che il loro utilizzo, in contrasto alla vigente normativa, comporta oltre al sequestro dell’attrezzo anche l’elevazione di una sanzione amministrativa da 1.000 € a 3.000 €.

(Latina Oggi)

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