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Notte di terrore: stalker incendia l’appartamento della ex

Notte di terrore: stalker incendia l’appartamento della ex

Venerdì notte, un pregiudicato di Anzio Colonia di 39 anni, ha tentato di dare fuoco all’appartamento della sua compagna, spingendo una moto fino sotto le finestre dell’abitazione, dopo aver fracassato tutti i vetri della casa. L’uomo che era già noto alle forze dell’ordine per precedenti violenze, l’uomo è stato arrestato dagli agenti della squadra volante del Commissariato di Polizia di Anzio per aver tentato di dare fuoco all’abitazione dove vivono la ex e la figlia di 7 anni.  Secondo quanto ricostituito dalla Questura di Roma e dal Commissariato,  il trentanovenne, dopo aver scontato un anno di carcere per stalking e per  danni personali causati alla giovane con l’acido, già nei giorni precedenti era tornato ad importunare la ragazza che l’aveva invitato ad andarsene. Venerdì notte, intorno all’una, il pregiudicato è però tornato all’attacco e ha nuovamente provato a chiedere una seconda chance alla ex compagna ma, dopo l’ennesimo no, l’uomo ha iniziato a fracassare tutti i vetri dell’abitazione con delle pietre, fuggendo prima che le forze dell’ordine potessero prenderlo. Non soddisfatto, però, dopo le tre è tornato a casa della compagna e ha trascinato una motocicletta parcheggiata nei pressi fin sotto le finestre e ha imbevuto uno strofinaccio con del liquido infiammabile, tentando di dar fuoco alla moto e tramite questa alle tende di casa. Nell’appartamento in quel momento stavano dormendo la donna e la sua bambina, affetta da un grave handicap che la mamma ha svegliato velocemente, visto che si era resa conto del piano terrificante dell’uomo. Per ripararsi dal fumo e dalle fiamme che stavano invadendo l’intera abitazione, le due hanno cercato riparo sotto il letto e gli uomini della volante che per fortuna erano in perlustrazione proprio nel quartiere di Anzio Colonia le hanno trovate così. Gli agenti, coordinati dal primo dirigente Antongiulio Cassandra e dall’ispettore Roberto Federici, hanno prima messo in salvo madre e figlioletta, poi hanno cercato di spegnere il fuoco mentre pochi istanti dopo i Vigili del Fuoco hanno impedito che l’intero appartamento saltasse in aria. Subito dopo ci si è messi a caccia dello stalker che è stato rintracciato nei pressi della stazione ferroviaria nascosto tra i cespugli: per lui sono immediatamente scattate le manette per accusa di stalking, incendio doloso e danneggiamento e, con l’aggravante delle minacce, il trentanovenne è stato giudicato con rito per direttissima e associato nel carcere di Velletri dove rimarrà in attesa di giudizio previsto per il prossimo novembre.

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