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La commemorazione per “salvare” Villa Spigarelli

La commemorazione per “salvare” Villa Spigarelli

La commemorazione dell’anniversario della morte del padre ha rappresentato, in realtà, l’occasione per riunire il resto della famiglia e cercare di porre rilevanza per Villa Spigarelli, ora abitazione del figlio del famoso avvocato nonchè benefattore anziate che nel 1921 fece realizzare la sua abitazione signorile sui resti, ben conservati, di una villa romana del II secolo A.C., di cui risulta conservato lo stile e alcuni reperti. Questo è un patrimonio inestimabile per l’intera città di Anzio e non solo, considerando che la villa patrizia venne realizzata in modo che la sua struttura coincidesse con quella dell’antica costruzione tramite i sotterranei,  ma che rora rischia di andare perduto a causa di cedimenti strutturali e le zone interdette al pubblico. Quando, quindi, i sei discendenti di Spigarelli si sono riuniti domenica scorsa nella cappella privata della Villa per assistere alla messa in suffragio a cui si sono aggiunti anche il sindaco Luciano Bruschini, la delegata ai Musei Valentina Salsedo e il presidente del Museo dello Sbarco Patrizio Colantuono. È stato proprio il sindaco Bruschini a ribadire ai parenti la disponibilità del comune di Anzio a collaborare per salvare la Villa, i suoi marmi e le sculture, compresa la statua della Dea Fortuna che impugna con la mano destra il timone di una nave che attualmente è stata spostata dalla villa di viale Coriolano in quella di Roma, sperando che possa fare ritorno presto al Museo Archeologico dove potrà essere visitata.

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