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La linea non si tocca

La tratta ferroviaria Nettuno-Roma non si tocca

di Davide Vaggi La smentita dell’amministrazione comunale di Nettuno sull’eventuale smantellamento della linea ferroviaria è stata accolta con vivo piacere dall’associazione Robin Hood. Preoccupati da quanto il sindaco Vittorio Marzoli e l’assessore Anna Ferrazzano avrebbero detto in un incontro dello scorso 5 ottobre gli iscritti all’associazione Robin Hood avevano promosso una serie di incontri con autorità regionali e locali per cercare di fare chiarezza su questo punto, tra i quali uno svoltosi il 19 gennaio scorso ad Anzio. “In questa occasione – si legge in un comunicato dell’associazione Robin Hood a firma del suo segretario provinciale Salvatore Geracitano – si è notata l’assenza delle autorità comunali di Nettuno. Sarebbe stata un’ottima occasione per chiarire quanto dichiarato dall’assessore Ferrazzano il 5 ottobre e la massiccia presenza di cittadini ed utenti ha dimostrato quanto sia sentito il problema trasporti. Le autorità comunali, invece di cercare il dialogo per fare chiarezza, affidavano ad un comunicato stampa la secca smentita di tutto quanto in precedenza affermato. Noi prendiamo con molto piacere questo dietrofront, in quanto questa era la nostra finalità iniziale”. Quello che inoltre sembra chiedersi, tra le righe, l’associazione Robin Hood è: perché la smentita è arrivata solamente dopo più di tre mesi? “La smentita è arrivata quando ne abbiamo sentito il bisogno – spiega il primo cittadino nettunese Vittorio Marzoli – semplicemente non ci interessava farlo prima. In quest’occasione io voglio solamente ribadire quanto detto nel nostro comunicato, che a sua volta ribadisce ancora una volta la linea dell’amministrazione comunale. Si tratta solamente di una polemica sterile alla quale non ho intenzione di partecipare. Per quanto riguarda poi la nostra eventuale assenza in quell’incontro organizzato dall’associazione dico che non eravamo interessati ad andarci. Andiamo solamente agli incontri o ai dibattiti dove vogliamo andare. Vorrei poi sottolineare, al contrario di quanto afferma l’associazione, che in quell’occasione era presente il capogruppo di Alleanza Nazionale, partito di maggioranza relativa all’interno della nostra coalizione. Credo che il capogruppo di questo partito abbia tutte le carte in regola per essere considerato un rappresentante dell’amministrazione comunale”. Nella parte conclusiva del suo comunicato l’associazione Robin Hood sottolinea la sua “vittoria”: “Quanto fino ad ora si è ottenuto, poco o tanto che sia, è dovuto solo al caparbio impegno di pochi volontari. Ben venga ogni azione se serve a far comprendere a chi ha ricevuto il mandato di rappresentare i cittadini-elettori che il loro compito è di servizio e non di potere e che quando si viene democraticamente preposti alle cariche istituzionali unico dovere è quello di raccogliere le istanze e le preoccupazioni dei cittadini, farle proprie e cercarne le corrette soluzioni”. Almeno in una cosa Comune e associazione Robin Hood sono d’accordo: la tratta ferroviaria Nettuno-Roma non si tocca. E a prescindere da chi sia stato ottenuto questo rimane il fatto più importante. Il Granchio

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